La festa in cui i Romani ornavano i pozzi

La festa in cui i Romani ornavano i pozzi, vale a dire quella particolare festa del calendario Romano in cui veniva celebrato il dio Fons (o Fontus) e tutte le sorgenti d’acqua presenti nella città di Roma, portava il nome di Fontinalie o Fontinalia. Fons, chiamato anche Fontus, era per i Romani il dio delle sorgenti d’acqua, figlio di Giano e della ninfa Giuturna, nonché fratello di Tiberino (Tiber era in latino il nome del Tevere), divinità italica tra le più antiche. Il dio aveva un altare consacrato ai piedi del Gianicolo, non lontano dalla presunta tomba di Numa. Nelle mura Serviane c’era inoltre una porta che portava il nome di porta Fontinalis. La festa di Fons o Fontus era in sostanza una festa in onore dei fonti romani, dei pozzi, e delle sorgenti d’acqua in generale; la festa veniva celebrata il 13 ottobre e nel corso delle Fontinalia gli antichi Romani gettavano nelle fontane e nei pozzi ghirlande di fiori, e offrivano al dio sacrifici di vino, olio, etc. Una curiosità interessante è che proprio durante le Fontinalia dell’anno 54 dopo Cristo morì l'imperatore Claudio.

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