Un vino rosso prodotto nella provincia di Ancona

Un vino rosso prodotto nella provincia di Ancona molto apprezzato sia a livello locale, sia, ed ogni giorno di più, anche a livello nazionale, è la cosiddetta Lacrima di Morro d’Alba. Il singolare nome di questo vino rosso anconitano deriva quasi certamente dal fatto che la buccia dell’uva, quando il chicco arriva al punto di maturazione, si lacera, lasciando gocciolare - ossia “lacrimare” - il succo contenuto. A partire dal 1985, e con modifiche sopravvenute nel 1999 e in ultimo nel 2005, questo vino rosso prodotto nella provincia di Ancona, è stato riconosciuto, nelle sue varianti di “Superiore” e di “Passito”, vino DOC. Il vino Lacrima di Morro d’Alba viene prodotto dall’omonimo vitigno, unico ed autoctono della provincia di Ancona, che trova il suo habitat ideale in un ristretto comprensorio a Nord del fiume Esino, nella collina media e litoranea della provincia di Ancona. L’area della DOC comprende i terreni propensi alla qualità di tutto il territorio dei Comuni di Morro d’Alba, Monte San Vito, San Marcello, Belvedere Ostrense, Ostra e Senigallia, con esclusione, per quest’ultimo, dei fondovalle e dei versanti delle colline prospicienti il mare. L’etichetta di vino DOC è riconosciuta unicamente ai vini prodotti da vitigni impiantati nei sei comuni menzionati. Il Lacrima è un vitigno conosciuto praticamente da sempre nella provincia di Ancona, se ne parla in alcuni scritti risalenti all’epoca dell’antica Roma, e una leggenda narra che già nel 1167, Federico Barbarossa, l’imperatore, poté apprezzarlo quando, durante l'assedio alla città di Ancona, scelse il Castello di Morro come base e sua dimora. 

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