L’apparecchio misuratore della capacità polmonare

L’apparecchio misuratore della capacità polmonare, costruito dallo scienziato inglese John Huchinson negli anni intorno alla metà dell’Ottocento, porta il nome di spirometro. Lo spirometro è in apparecchio fondamentale per eseguire i test di misurazione della capacità polmonare, molto efficace per la veloce diagnosi di numerose patologie respiratorie, come l’enfisema polmonare, l’asma bronchiae o la bronchite. L’esame che si esegue utilizzando lo spirometro è la spirometria, termine che significa "misurazione del respiro. Il test si esegue con l'ausilio di uno strumento chiamato spirometro.  Per secoli illustri medici e scienziati hanno cercato un metodo per misurare la capacità polmonare, a iniziare dal greco Galeno, che svolse esperimenti utilizzando le vesciche degli animali. L’apparecchio è costituito da un cilindro fornito di una doppia parete nella cui intercapedine, riempita d’acqua, è contenuto un altro cilindro fornito di una chiusura a campana, il cui peso è controbilanciato da un contrappeso. Nei più antichi spirometri la campana era collegata a un pennino che scriveva qsu un rullo di carta rotante. Attualmente gli spirometri sono collegati a un computer  che elabora dati e li converte in immagini grafiche. Esistono diversi tipi di apparecchi che misurano la capacità polmonare come lo spirometro a soffietto che utilizza lo stesso principio dello spirometro a campana, cioè misura lo spostamento dei volumi dell’aria mobilizzati dall’attività respiratoria. Esistono poi gli spirometri flussometrici, così chiamati perché i volumi dell’aria mobilizzati sono misurati in base la flusso. 

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