Aromatizzato come un vino bianco della Grecia

Aromatizzato come un vino bianco della Grecia, che comunemente in passato aveva la particolarità di venire sottoposto al procedimento di conservazione per mezzo di resina, è il cosiddetto “resinato”. La pratica della resinazione proviene dall’antichità e ha coinvolto varie specie di pini, abeti e larici, in aree sia mediterranee sia montane, utilizzati al fine di ottenere il prezioso balsamo ricco di oli essenziali.

Nelle aree mediterranee, come proprio la Grecia, l’albero, che viene sottoposto tutt’oggi alla procedura della resinazione è il Pinus halepensis, noto come pino di Aleppo. I Greci utilizzano la resina del pino di Aleppo anche per ottenere un vino bianco - ma non solo - aromatizzato, conosciuto con nome di Retsina, il quale  era il vino tradizionale di Atene nell’antichità. Le origini del vino bianco aromatizzato come della Grecia sono dovute al fatto che i Greci antichi capirono che l'aria è nemica del vino; perciò cominciarono ad adoperare la resina per sigillare la parte superiore delle anfore in cui il vino era conservato. Originalmente, la retsina venne immagazzinata e trasportata alle varie taverne in barili. Gli abitanti della Grecia aggiungevano la resina anche allo stesso vino, affinché realizzasse una pellicola protettiva fra esso e l'aria. La stessa resina viene aggiunta al mosto ancora oggi, e la Grecia esporta come un prodotto tradizionale il vino bianco aromatizzato, col nome di retsina. Infatti, nel corso degli anni sessanta, quando iniziò la commercializzazione nelle bottiglie, il vino bianco aromatizzato della Grecia cominciò ad essere consumato anche dai turisti balneari che ne determinarono il buon risultato commerciale, al punto che oramai il vino bianco aromatizzato alla resina viene bevuto più dai non greci che dai greci.      

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