Un articolo di giornale collocato in posizione non usuale

Un articolo di giornale collocato in posizione non usuale, ovvero in una pagina diversa da quella consueta, di solito con l'obiettivo di catalizzare l'attenzione del lettore, è indicato in gergo giornalistico come fuoripagina. Tale locuzione, composta dall'avverbio “fuori” e dal sostantivo femminile “pagina”, è usata in lingua italiana come sostantivo maschile. Spesso erroneamente confusa con il cosiddetto fuoritesto, al contrario il fuoripagina se ne differenzia radicalmente. Laddove infatti il termine fuoritesto, a sua volta composto dall'avverbio “fuori” e dal sostantivo maschile “testo”, è usato per identificare un allegato al giornale, dunque uno scritto non incluso nel novero delle pagine numerate del giornale stesso, diversamente il termine fuoripagina serve ad indicare un articolo di giornale che, per la sua importanza e/o per l'interesse che si presuppone esso possa suscitare nel pubblico dei lettori, viene collocato in posizione non usuale, ovvero in una pagina diversa da quella consueta, magari in prima pagina.     

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