L’assoluta obbedienza a una dottrina politica o religiosa

L’assoluta obbedienza a una dottrina politica o religiosa è propriamente indicata con un termine che, etimologicamente riferibile al greco, può essere adottato anche in riferimento all’insieme dei principi che concorrono a definire la dottrina politica o religiosa stessa. Il termine in questione è “ortodossia”, dal greco órtos, “retto, corretto” e dóxa, “opinione, dottrina”. Generalmente tale termine, adottato in riferimento all’assoluta obbedienza a una dottrina politica o religiosa, è contrapposto al termine “eterodossia” che, sinonimo di “eresia”, è adottato in riferimento al concetto contrario, definibile come l’inosservanza – completa o parziale – di una dottrina politica o religiosa.

Di norma ciascuna Chiesa manifesta la tendenza a percepire se stessa come ortodossa e a ritenere di contro eterodosse o eretiche tutte le altre Chiese. Nella Chiesa romano-cattolica si ritiene che l’ortodossia coincida con l’assoluta obbedienza alle verità di fede ufficialmente enunciate nel magistero cattolico. Tali verità, che concorrono a delineare il nucleo essenziale del cattolicesimo in quanto dottrina religiosa, coincide con la dottrina rivelata da Gesù Cristo agli apostoli e costituisce l’insegnamento che la Chiesa romano-cattolica s’incarica di conservare e tramandare attraverso i secoli. Quanto invece alla Chiesa ortodossa, essa si professa tale in aperto contrasto con la Chiesa romano-cattolica, da essa considerata non conforme alla dottrina religiosa cristiana e dunque eterodossa. 

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