La branca della medicina che si occupa della masticazione e della deglutizione

La branca della medicina che si occupa della masticazione e della deglutizione, nata piuttosto di recente come specifico ambito di studi afferente all'Odontoiatria, porta il nome di gnatologia. Il vocabolo che designa l’insieme degli studi che si concentrano su masticazione e deglutizione deriva dalla combinazione di due parole greche: γνατός che significa “mandibola” e λόγος , che significa “studio”. Questa branca della medicina studia in particolare la fisiologia, la patologia e le funzioni della mandibola (masticazione, deglutizione, fonatoria, posturale) e pertanto, i rapporti tra i mascellari, i denti, le due articolazioni temporo-mandibolari, i muscoli che muovono i mascellari e il sistema nervoso che comanda quei muscoli, compresa la lingua. Nella cosiddetta gnatologia posturale, o ortoposturodonzia, sotto branca della gnatologia, aumenta poi l'importanza data alla funzione linguale, alla respirazione polmonare, alla respirazione cranio-sacrale, alla deglutizione mediata dall'osso ioide con i muscoli a esso collegati. La terapia gnatologica consiste nel ristabilire i normali rapporti fra condilo mandibolare, disco articolare e fossa glenoide. Per raggiungere questi scopi la branca della medicina che si occupa della masticazione e della deglutizione si serve per lo più di manufatti in resina e metallo (bite) che riposizionano la mandibola producendo allo stesso tempo un rilassamento muscolare dei muscoli masticatori e di tutti gli altri muscoli interessati. Esistendo molte scuole gnatologiche, i mezzi terapeutici possono variare, anche se è piuttosto costante il ricorso a placche occlusali (di svincolo/rilassamento o "bite planes", indendate, ortotici, di ricattura menisco, protettive, ecc.).

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