Il cambio di nazionalità autorizzato di una nave

Il cambio di nazionalità autorizzato di una nave, che comporta la cancellazione di una nave dai registri navali italiani, al fine di iscriverla in un registro non comunitario, viene definito dismissione di bandiera. Nella legislazione italiana di diritto della navigazione e dei trasporti il cambio di nazionalità autorizzato di una nave è regolamentato nella Sezione IV del Codice della navigazione.

La Sezione IV consta di 8 articoli, dall'art.156 all'art.163. La Sezione IV del Codice della Navigazione regolamenta la  dismissione di bandiera nel caso il proprietario intenda alienare la nave oppure, mantenendone la proprietà, intenda cancellarla dalle matricole o dai registri nazionali per l'iscrizione in un registro non comunitario, ma anche nel caso di demolizione volontaria della nave. La dismissione di bandiera è consentita anche nel caso di presunta perdita dell'imbarcazione, quando sono trascorsi quattro o otto mesi, (a seconda della tipologia di imbarcazione), dal giorno dell'ultima notizia avuta del natante. Il Governo da tempo sta elaborando delle semplificazioni procedurali che riguardano le unità da diporto. Queste rappresentano una tipologia di imbarcazioni di larga diffusione e di largo consumo, e si trovano frequentemente al centro di transazioni. Allo scopo di favorire gli scambi e il commercio, specialmente a livello comunitario, il Governo sta elaborando per tali unità il registro telematico dei natanti, che corrisponde  allo sportello telematico dell'automobilista, con un archivio controllato, e nuove procedure per la dismissione di bandiera. Il cambio di nazionalità autorizzato di una nave sarà oggetto per questo, nei programmi di Governo, di una procedura di dismissione di bandiera semplificata.

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