La città dell’Etiopia orientale nota per il caffè

La città dell’Etiopia orientale nota per il caffè, distante circa 500 chilometri da Addis Abeba, situata su un monte a 1.885 metri sul livello del mare, è la città di Harar. Harar è la quarta città santa dell'Islam, famosa per le sue 82 moschee e i suoi 102 luoghi sacri. La città è divenuta universalmente nota per la produzione di un pregiato caffè, coltivato sugli altopiani dell’Etiopia orientale, chiamato appunto Harar. Tutte le bacche del caffè di Harar vengono stese al sole ad essiccare. Altre volte, invece, le bacche di caffè sono lasciate a seccare sugli alberi. Al termine del processo di essiccazione si ottiene uno dei più gustosi caffè dell’Etiopia orientale, simile per alcune caratteristiche al caffè che si produce nello Yemen, dal gusto deciso e fruttato, con note dolci e con un lieve sentore di fermentato. L’aroma tipico dei caffè dello Yemen e dell’Harar è definito Mocka taste. Il Mocka taste ha reso questa città dell’Etiopia orientale nota in tutto il mondo per il suo pregiato caffè. Il caffè Harar è commercializzato spesso con il semplice nome Mocka o Moka. Il caffè Harar, o Harrar, è chiamato anche Moka Harrar, e altre volte Harari, Harer o Harar. Nell’Ottocento la città di Harar era una delle più note dell’Etiopia orientale, oltre che per il caffè, per le migliaia di carovane che trasportavano ogni genere di merci dal porto di Berbera. Il fascino della città di Harar conquistò Arthur Rimbaud, il celebre poeta francese, che si trasferì nell’Etiopia orientale per dedicarsi al commercio. Dal 2004 la città di Harar, nota per il caffè, è stata inserita nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità Unesco. 

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