Una città spagnola con un imponente sistema di mura

Una città spagnola con un imponente sistema di mura, un autentico tesoro nascosto giustamente dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, è la città di Avila, a 115 km da Madrid, sull’altopiano alpino della regione di Castilla y Leon. In questa città spagnola, nel secolo XII, il genero del re Alfonso VI, Raimondo di Borgogna, realizzò uno dei più ambiziosi progetti di ingegneria militare che siano mai stati concepiti in Occidente: Raimondo circondò la città con un imponente sistema di mura, una cinta muraria inespugnabile, fornita di 88 torri merlate e 9 porte, che rese la città uno dei principali avamposti della lotta contro i Mori.

Oggi, gli oltre 2 chilometri di mura (alte 12 metri e spesse 3) sono i meglio conservati di tutta la Spagna. L’imponente sistema di mura della città spagnola riflette le vicende che interessarono la città all’indomani della caduta dell’Impero Romano. Dopo la caduta dell'Impero Romano la città spagnola subì l'invasione prima degli Alani e poi dei Visigoti. L'occupazione degli Arabi a partire dall'VIII secolo portò una disgregazione della struttura agricola in favore della pastorizia e una notevole diminuzione della popolazione di Avila. Si ebbero poi diverse incursioni di Cristiani contro i Musulmani, fino a quando Alfonso VI di Castiglia, nel 1088, occupò la città e ne affidò il governo a suo genero don Raimondo di Borgogna con l'incarico di ripopolare la città, fortificarla e ampliare le mura romane. Fu a questo punto che, sul sistema di mura romano, Raimondo di Borgogna realizzò l’imponente sistema di mura merlate e bastioni che si può vedere tuttora. E la città spagnola così risorse.

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