I contrabbassi a 6 corde in uso dal XV al XVIII secolo

I contrabbassi a 6 corde in uso dal XV al XVIII secolo, cioè gli antichi strumenti ad arco, della famiglia delle viole, accordati per intervalli di quarta e terza, sono chiamati violoni. Il violone appartiene alla famiglia degli strumenti ad arco ed alla sottofamiglia delle viole ed è uno strumento musicale antico del gruppo dei cordofoni. Nel diciassettesimo secolo in Italia i contrabbassi a 6 corde nel registro grave erano inconsueti e cominciarono ad essere usati solo intorno al 1670. In Francia veniva usato il violino basso, uno strumento un po’ più grande del violoncello, ma un tono intero più basso. In Germania, invece esistevano diversi tipi di contrabbassi a 6 corde, in uso dal XV al XVIII secolo, denominati, senza differenziazione, violone. C’era un piccolo violone a sei corde, usato per suonare la notazione reale, poi il più grande violone, un contrabbasso a sei corde che intensificava l' ottava contrabbassa, e il violone grosso a quattro corde che arrivava a un tono più grave. Studi recenti hanno confermato che Bach, nei suoi componimenti utilizzò tutti e tre i tipi di strumenti. Attualmente alcuni musicisti riutilizzano nei concerti questi contrabbassi a 6 corde in uso dal XV al XVIII secolo, per comprendere appieno ciò che Bach voleva esprimere. Soltanto utilizzando gli strumenti che venivano usati è possibile comprendere la sua musica. Tra i compositori di brani per violoni, i contrabbassi a 6 corde in uso dal XV al XVIII secolo, uno dei più celebri fu Giovannino del Violone. Il vero nome era Giovanni Lorenzo Lulier. Il compositore nacque a Roma, intorno al 1662 circa , e morì nella stessa città il 29 marzo 1700. Il soprannome si deve al fatto che usò spesso nei suoi componimenti i contrabbassi a 6 corde in uso dal XV al XVIII secolo. Giovannino del Violone fece parte della Congregazione di Santa Cecilia e suonò come trombonista nei Musici del Campidoglio.

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