Le converse che vivevano nelle comunità religiose di Bruges

Le converse che vivevano nelle comunità religiose di Bruges – capoluogo nonchè maggiore città delle Fiandre Occidentali, in Belgio – sono comunemente indicate come beghine. Non è escluso che tale nome sia stato originariamente impiegato con accezione spregiativa da parte degli antichi uomini di Chiesa, i quali accoglievano con diffidenza la nascita di simili comunità religiose. Costituitesi intorno al 1150 circa, le beghine erano propriamente delle donne che sceglievano di condurre una vita religiosa senza tuttavia prendere i voti monastici. Si trattava perlopiù di donne che vivevano da sole – vedove o non sposate – le quali, senza prendere i voti nè rinunciare ai propri beni, cominciarono a riunirsi in vere e proprie comunità religiose. In quanto allo status delle converse, tali comunità erano tutt’altro che omogenee: alcune infatti accettavano esclusivamente donne di alto rango, mentre altre erano riservate soltanto a donne di umili origini. La stragrande maggioranza di esse era tuttavia composta da donne provenienti dai più diversi contesti sociali. Tra queste comunità religiose al femminile, la più importante fu senz’altro quella di Bruges, che fu fondata nel 1245 dalla contessa di Fiandra Margherita di Costantinopoli. Dopo aver ospitato per secoli le beghine del luogo, a partire dal 1928 è divenuta una dimora di suore benedettine. Oltre a quello di Bruges, altri importanti beghinaggi possono infine essere visitati anche in Germania e in Francia.

  

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