Il crogiolo di razze nel linguaggio moderno

Il crogiolo di razze nel linguaggio moderno – vale a dire l’espressione che si usa per indicare un tipo di società fondato sulla commistione di una pluralità di elementi di diversa provenienza, con il risultato di costruire un’identità condivisa, cioè comune – è definito come melting pot, in italiano ‘calderone, crogiolo’. Tale espressione è stata a lungo impiegata in riferimento alla società americana, la quale di fatto si profila come un crogiolo di razze (inglesi, francesi, olandesi, spagnoli ecc.) e di religioni (anglicani, calvinisti, battisti, quaccheri, cattolici ecc.). L’immagine del crogiolo di razze fu associata per la prima volta alla società americana dal drammaturgo inglese Israel Zangwill nell’opera Melting Pot, in italiano ‘Il Crogiuolo’, pubblicata nel 1908. Da allora tale espressione entrò ufficialmente nel linguaggio moderno e prese ad essere diffusamente impiegata per indicare un particolare modello o ideale di società multietnica – etichettabile pertanto come un crogiolo di razze – in cui dopo un certo tempo, segnato dall’avvicendamento delle generazioni, le varie identità specifiche degli immigrati sarebbero destinate a fondersi con quelle dei paesi di accoglienza.‘Melting pot’ è inoltre un soprannome che spesso si attribuisce alla città di New York, all’interno della quale convivono – perlopiù pacificamente – individui tra loro molto diversi per razza, religione, cultura ecc. 

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