Il diavolo di mare

Il diavolo di mare è una specie acquatica di grossa taglia, facente parte della famiglia dei Mobulidi, la stessa cui appartengono anche le mante. Diffuso nel mar Mediterraneo e nell'oceano Atlantico orientale, il diavolo di mare è noto anche con il nome di cefalottera. Dotato di un corpo compresso lateralmente, a forma di rombo, il diavolo di mare può raggiungere i 900 chilogrammi di peso. Tuttavia, malgrado le dimensioni, il diavolo di mare è un animale del tutto inoffensivo, la cui dieta si compone principalmente di molluschi, crostacei e plancton. Il diavolo di mare ha la peculiarità di avanzare in acqua non già grazie alla spinta della coda, bensì grazie a quella delle due enormi pinne pettorali che, somiglianti a delle vere e proprie ali, gli consentono di balzare fuori dall'acqua, planare per qualche istante nell'aria ed infine di ricadere sulla superficie con impressionante fragore. Pur se non funzionale al movimento, la coda, sottile e allungata in quanto formata da una spina, può essere efficacemente sfruttata come arma di difesa. Il diavolo di mare trae il proprio nome dalle due caratteristiche estroflessioni anteriori che, somiglianti ad un paio di corna, gli conferiscono un aspetto demoniaco. Le principali minacce per il diavolo di mare derivano dall'inquinamento del mar Mediterraneo e dalle catture, accidentali e non, di cui è risulta essere vittima.

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