La distanza più breve tra due punti della superficie terrestre

In navigazione, la distanza più breve tra due punti della superficie terrestre si ottiene considerando la Terra come un oggetto di forma sferica e intersecando la sua superficie con un piano passante per il centro e per i due punti della superficie terrestre che si prendono in considerazione. L'arco della circonferenza ottenuta in questo modo è detta rotta ortodromica: essa rappresenta la distanza più breve tra i due punti della superficie terrestre ed ha la caratteristica di intersecare i meridiani sempre con angoli differenti. La circonferenza che si ottiene dall'intersezione del piano con la sfera su cui si considera la rotta ortodromica è invece detta cerchio massimo o circolo massimo. 

Se si assimila la Terra ad una sfera, tutti i quanti i meridiani e l'equatore sono cerchi massimi, poiché rappresentano le più grandi circonferenze che si ottengono dall'intersezione di piano e sfera. Non lo sono invece i paralleli, poiché la loro circonferenza diminuisce man mano che ci si allontana dall'equatore.
In navigazione, il cerchio massimo è spesso chiamato circolo massimo e rappresenta la rotta ortodromica, ossia la distanza più breve tra due punti della superficie terrestre. Questo genere di rotta però, è soltanto ideale, poiché è impossibile che il mezzo varii la propria rotta in maniera continua rispetto ai punti cardinali. Pertanto le rotte che si seguono in navigazione sono soltanto delle buone approssimazioni della rotta ortodromica ideale.

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