Fece le prime foto aeree da un aerostato

Fece le prime foto aeree da un aerostato un autentico pioniere della fotografia di metà Ottocento, la cui importanza trascende di misura i confini della fotografia aerea, e vale a dire il personaggio francese conosciuto con lo pseudonimo di Nadar, al secolo Gaspard-Félix Tournachon. Gaspard-Félix Tournachon nacque a Parigi il 6 Aprile del 1820. Durante la sua giovinezza, Gaspard-Félix entrò in contatto con gli ambienti della bohème parigina, stringendo amicizia con Gerard de Nerval, Charles Baudelaire e Théodore de Banville.

Nel 1839 Félix adottò lo pseudonimo con il quale sarebbe rimasto nella storia, Nadar, che in questa fase utilizzò per l’attività di vignettista. Dopo un'infelice esperienza al fronte polacco, dove giunse sotto il falso nome di «Nadarsky» e dove venne poi catturato e messo ai lavori forzati, Nadar approdò finalmente alla fotografia. Mosso da un'atavica attrazione per le novità tecnologiche e per la sperimentazione, Nadar si interessò alla fotografia a partire dagli anni Cinquanta dell’Ottocento (le sue prime foto sono del 1853). A partire dal 1854 Nadar iniziò a dedicarsi alla sua prima opera fotografica significativa, il Panthéon Nadar, un'imponente galleria di foto dove passò in rassegna le maggiori personalità del tempo, come Charles Baudelaire, Gioacchino Rossini, Victor Hugo, Sarah Bernhardth, Georges Sand, Eugene Delacroix, Édouard Manet. Nel 1858 solcò con una mongolfiera i cieli di Parigi, e in questo modo poté sperimentare le potenzialità della fotografia aerea, facendo le prime foto aeree da un aerostato della storia. Nel 1860 la sua fama era all’apice, anche per altre iniziative di cui si era reso protagonista, come la ripresa delle prime foto aeree della storia eseguite sui cieli di Parigi. Quella del volo era del resto un’altra delle sue passioni ed egli era convinto che il futuro della navigazione aerea sarebbe stato affidato ad aeromobili più pesanti dell’aria. Nel 1863 assieme ad altri (fra cui Jules Verne) fondò una società di incoraggiamento per la navigazione aerea a mezzo di apparecchi più pesanti dell’aria e per finanziarsi fece costruire uno degli aerostati più grandi del mondo, Le Géant, col quale, durante il secondo volo, precipitò in Germania rischiando la vita; durante l’assedio di Parigi nel 1870, memore delle sue foto aeree dall’aerostato, suggerì di far volare un aerostato per controllare le posizioni prussiane e garantire le comunicazioni della città con il mondo.

Cercato come:

Fece le prime foto aeree da un aerostato

Categorie: