Il fenomeno notturno per cui si vedono bagliori sugli alberi delle navi

Il fenomeno notturno per cui si vedono bagliori sugli alberi delle navi, delle specie di lampi di colore blu, visibili soltanto per alcuni secondi, porta il nome di Fuoco di Sant'Elmo. Sant'Elmo, o Sant'Erasmo da Formia, era il patrono dei marinai nel Mar Mediterraneo. Fu un vescovo che durante le persecuzioni dei cristiani ai tempi dell'imperatore Diocleziano venne arso vivo per il suo credo religioso. La leggenda narra che in cima alla pira apparve una fiamma di colore blu, l'anima del santo che ascendeva al cielo. Nell'antichità, invece, questo particolare fenomeno notturno, per cui si vedono bagliori sugli alberi delle navi, era chiamato Elena, dal nome di Elena di Troia oppure, se si manifestava doppio, Castore e Polluce, come i due gemelli del mito. Descrizioni di questo fenomeno sono comuni nei libri che descrivono viaggi per mare, dalle opere di Giulio Cesare a quelle di Darwin. Il Fuoco di Sant'Elmo è una curiosa manifestazione della presenza dell'elettricità nell'atmosfera. Fu analizzato da un punto di vista scientifico per la prima volta nel 1749 da Benjamin Franklin, che lo interpretò correttamente come fenomeno elettrico. Il Fuoco di Sant'Elmo, infatti, trae origine dalla profonda differenza di potenziale elettrico presente nell'atmosfera, unita al potere disperdente degli alberi delle navi, o di altri elementi a punta, come le antenne. Intorno alle punte si addensano delle linee di forza che amplificano la carica elettrica presente nell'atmosfera. Più precisamente il fenomeno notturno per cui si vedono bagliori sugli alberi delle navi è causato dalla ionizzazione delle molecole di azoto e di ossigeno presenti nell'atmosfera, che si caricano ed emettono dei bagliori blu quando ritornano allo stato precedente.

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