Il fondo pensionistico dell'INPS per i liberi professionisti

Il fondo pensionistico dell’INPS per i liberi professionisti è quel fondo finanziato con i contributi previdenziali obbligatori destinato ad erogare assicurazioni obbligatorie per i lavoratori atipici e per tutti i professionisti per i quali non è stata prevista una cassa specifica.
Questo fondo pensionistico dell’INPS destinato ai liberi professionisti è noto come gestione separata INPS e nasce con la legge 335 del 1995 (la riforma del sistema pensionistico pubblico Dini).
I soggetti che sono tenuti all’iscrizione a questo fondo pensionistico dell’INPS sono quelli che esercitano attività abituale di lavoro autonomo (comunemente noti come liberi professionisti), i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (come ad esempio i co.co.co. ed i co.co.pro.) e gli incaricati di vendita a domicilio.
L’obbligo di iscrizione è stato poi esteso, con successive integrazioni legislative, agli amministratori locali, i lavoratori autonomi occasionali, gli assegnatari di borse di studio ed i volontari del servizio civile.
Nel caso dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa il contributo che deve essere versato nel fondo pensionistico INPS della gestione separata è per 2/3 a carico del committente e per 1/3 a carico del collaboratore. L’obbligo di versamento spetta però al committente che pertanto effettua la trattenuta in busta paga della quota de dipendente.
Nel caso dei liberi professionisti il versamento viene invece effettuato seguendo lo stesso meccanismo di acconto e saldo previsto per le imposte sui redditi. Questi ultimi possono inoltre addebitare il contributo del 4% a titolo di rivalsa ai propri committenti.
Al 2017 le aliquote di questo fondo pensionistico dell’INPS per liberi professionisti variano dal 24% al 32,72% a seconda della tipologia di soggetto.

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