Il frate celebre pittore del ‘400

Il frate celebre pittore del ‘400, autore di una famosissima Annunciazione conservata presso il Museo del Prado a Madrid, è il beato domenicano Giovanni da Fiesole, meglio noto con il nome di Beato Angelico. Nato a Vicchio di Mugello, in Toscana, sul finire del Trecento, Guido o Guidolino (questo era infatti il suo nome di battesimo) ebbe nella sua vita due grandi vocazioni: la pittura – praticata già prima di entrare col fratello Benedetto nel convento domenicano di Fiesole – e la fede religiosa. Nell’opera del celebre frate-pittore del ‘400 tali vocazioni finirono tuttavia per fondersi armonicamente: il Beato Angelico infatti – il quale operò in tutta la Toscana, ma anche a Roma, nei palazzi vaticani, su invito del papa Eugenio IV – realizzò esclusivamente dipinti di carattere sacro, raffiguranti perlopiù scene del Vangelo. Nella sua personale visione la pittura non poteva limitarsi ad illustrare i vari episodi della vita di Cristo, ma doveva piuttosto insegnare attraverso l’uso delle immagini nonché favorire la salvezza delle anime. Numerose sono le leggende che circolano sul conto di questo frate celebre pittore del ‘400: si dice per esempio che dipingeva sempre solo dopo aver pregato e che non ritoccava mai i suoi dipinti nella convinzione che ogni tratto di pennello fosse ispirato direttamente da Dio. Morì a Roma intorno alla metà del ‘400. Già poco tempo dopo la sua morte la massa iniziò ad indicarlo come l’Angelico e, col passare dei secoli, come Beato Angelico. La formale beatificazione del celebre frate-pittore avvenne però soltanto nel 1982, per opera di papa Giovanni Paolo II.      

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