Il generale bizantino vincitore di Totila e Teia

Il generale bizantino vincitore di Totila e Teia – ambedue re degli Ostrogoti, rispettivamente dal 541 al 552 e dal 552 al 553 d.C., ovvero durante la cosiddetta guerra gotico-bizantina – fu l'eunuco di origine armena Narsete. Chiamato da Giustiniano ad intervenire contro i Goti di Totila in sostituzione del generale bizantino Belisario, nel 551 d.C. Narsete radunò a Salona un esercito di circa 30.000 uomini e, nella primavera del 552 d.C., partì alla volta dell'Italia. Totila, alla notizia dell'imminente arrivo del generale bizantino, dapprima restò a Roma in attesa di ricongiungere le proprie truppe con quelle di Teia, quindi mosse contro Narsete. Lo scontro decisivo tra lo schieramento del generale bizantino e quello di Totila e Teia si svolse a Tagina, nei pressi dell'odierna località umbra di Gualdo Tadino (PG) e si risolse in favore di Narsete. Gli Ostrogoti subirono un totale di 6.000 vittime, fra cui lo stesso Totila, il quale cadde ferito dalle frecce scagliate dai tiratori dell'esercito bizantino o, in base ad altre fonti, colpito alla spalla da una lancia. I sopravvissuti si riunirono successivamente sotto la guida di Teia, ma avendo perduto la maggiorparte della cavalleria nella precedente battaglia condotta contro Narsete, furono nuovamente sconfitti nella pianura compresa tra il Vesuvio e i monti Lattari. Già vincitore di Totila, il generale bizantino prevalse pertanto sullo stesso Teia, il quale, caduto a sua volta sul campo, fu l'ultimo re degli Ostrogoti.

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