I tatuaggi che fanno pensare a quelli dei Maori

I tatuaggi che fanno pensare a quelli dei Maori, il popolo polinesiano diffuso principalmente in Nuova Zelanda e la cui "body art" ha riscosso notevolissimo successo in Occidente, sono i tatuaggi che portano il nome di "tribali". Il popolo dei Maori è noto per avere avuto sempre un carattere tipicamente bellicoso ed è conosciuto proprio per la tipica danza di guerra resa celebre dagli All Blacks, la nazionale neozelandese che dalla fine del XIX secolo la ripropone prima di qualsiasi match di rugby.

Il tatuaggio Maori, che ha origini antichissime, nasce come canale di comunicazione sociale e, ancora nella società Maori contemporanea, serve per indicare la famiglia e la casta di appartenenza di ciascun individuo. Sono questi i significati del tatuaggio Maori e da ciò è facile comprendere che esso ha poco a che fare con la dimensione estetica, equivalendo di fatto a un documento d’identità della persona. Gli uomini erano soliti essere tatuati su viso, gambe e testa, mentre le donne facevano lo stesso su mento, labbra, collo e schiena. In Occidente i tatuaggi che fanno pensare a quelli dei Maori sono sempre più diffusi, tali tatuaggi, tuttavia, hanno nella nostra cultura una funzione quasi essenzialmente estetica, un po’ come il trucco, i piercing, ecc.

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