Il complesso dei fenomeni sfruttati nei sistemi di apertura automatica

Il complesso dei fenomeni sfruttati nei sistemi di apertura automatica, la cui conoscenza origina da una scoperta fortuita compiuta da Hertz nel lontano 1887, porta il nome di fotoelettricità. La fotoelettricità e le sue applicazioni si basano sulla conoscenza del cosiddetto effetto fotoelettrico, il fenomeno per cui la luce ultravioletta ha la proprietà di provocare un'emissione di elettroni da parte delle superficie metalliche da essa investite. A questo fenomeno, che si riduce di fatto a uno scambio di energia fra la radiazione incidente e gli elettroni del metallo, si dà il nome di effetto fotoelettrico.

Tra le innumerevoli applicazioni della fotoelettricità si può ricordare come le celle fotoelettriche possano essere di grande ausilio nei sistemi di apertura automatica o di sorveglianza di locali dove si custodiscono grandi valori; la cella fotoelettrica in questi casi viene occultata allo sguardo dei visitatori, coprendola con uno schermo permeabile ai raggi infrarossi; una sorgente di tale radiazione illumina costantemente la cella; sorgente e cella sono disposte in modo che una persona che attraversa l'ambiente da sorvegliare sia costretta ad intercettare la radiazione, che la persona non vede perché infrarossa; nell'attimo che la cella resta così in ombra, essa, a mezzo di relais, fa funzionare dei segnali d'allarme, che rivelano la presenza di una persona nel locale, o fa scattare il meccanismo di apertura di un cancello, un serramento o simili.

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