Il museo di oggetti sacri presente in molte città

Il museo di oggetti sacri presente in molte città, e che solitamente è di dominio della chiesa cattedrale della città in questione, in quanto delinea la storia della diocesi attraverso una raccolta di opere di arte sacra provenienti dalla circoscrizione territoriale posta normalmente sotto la giurisdizione del vescovo, si dice “diocesano”. Nell’ordinamento ecclesiastico, una diocesi prende il nome dal luogo in cui sta la chiesa cattedrale e dove risiede abitualmente il vescovo; in particolare, nelle diocesi cosiddette “suffraganee”, in opposizione a quelle dette “esenti” (ossia, sotto la diretta giurisdizione pontificia), il vescovo della sede più importante, o più antica, ha una mansione di presidenza sulle altre col titolo di metropolita o arcivescovo.

Nel museo, presente in molte città italiane, appartenete alla cattedrale o alla diocesi, sono presenti oggetti sacri prodotti nel territorio circostante la diocesi; la definizione quella di “arte sacra”, alla quale appartengono i suddetti “oggetti sacri” contenuti in un museo come quello di cui parliamo, non è identica a quella di “arte religiosa”. Infatti, la distinzione tra le due tipologie di arte va cercata nella differente destinazione degli oggetti che ne derivano, e non nella ispirazione o nel contenuto alla base delle opere: gli oggetti sacri presenti nel museo di una diocesi sono, infatti, destinati al culto religioso. L’"arte sacra", e gli oggetti cosiddetti sacri, sono quegli oggetti che sono destinati alla liturgia, cioè, allo specifico culto divino che si svolge in occasione della messa, nella sede istituzionale.

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