Gli impianti che con i rifiuti producono combustibili

Gli impianti che con i rifiuti producono combustibili gassosi (i quali possono a loro volta essere sfruttati per la produzione di energia) e che sempre più spesso vengono proposti come valida alternativa agli inceneritori, sono gli impianti detti gassificatori. Per ricavare combustibili gassosi a partire da rifiuti, tali impianti sfruttano la cosiddetta pirolisi, processo chimico che consiste nella decomposizione di materiali organici attraverso l'applicazione di calore e in totale assenza di un agente ossidante (solitamente ossigeno). A tal proposito tuttavia, occorre stabilire una distinzione tra i gassificatori ed un'altra tipologia di impianti detti pirolizzatori. Infatti, pur essendo entrambi degli impianti che con i rifiuti producono combustibili gassosi, al contempo essi lavorano secondo modalità sensibilmente diverse: a differenza dei pirolizzatori, che attuano la pirolisi in senso stretto, lavorando cioè in totale assenza di ossigeno, i gassificatori invece lavorano in presenza di minime quantità di ossigeno, dando luogo ad un'ossidazione parziale. In sintesi, si può affermare che la tecnologia adottata dai gassificatori si colloca a metà strada tra quelle rispettivamente adottate dagli inceneritori e dai pirolizzatori. Tra le varie tipologie di impianti che con i rifiuti producono combustibili gassosi i gassificatori appaiono senz'altro i più convenienti, giacché a fronte di un investimento modesto, sono in grado di garantire un guadagno costante e sicuro.   

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