L’imprecisione di uno strumento di misura starato

L’imprecisione di uno strumento di misura starato in metrologia – tale si definisce la scienza che si occupa di formalizzare le procedure per eseguire corrette misurazioni – è detto errore determinato o sistematico. In generale con errore determinato o sistematico s’intende la differenza tra il valore reale della grandezza in esame e il valore assunto dalla misura effettuata su di essa. Tale errore è indicato come sistematico in quanto coincide con un’imprecisione che risulta costante e pertanto non può essere emendato attraverso la ripetizione della misura. Ciò rende particolarmente problematica l’individuazione non soltanto dell’entità, ma della stessa presenza dell’imprecisione. Simili compiti spettano ovviamente a chi effettua le misure e, per quano ardui, possono tuttavia essere assolti sulla base di una specie di sensibilità sperimentale che si acquisice soprattutto attraverso la pratica. Le più comuni tipologie di errori sistematci sono l’errore strumentale, l’errore di metodo e l’errore personale, che però è da considerarsi parte integrante dell’errore operativo. Tra le cause più frequenti dell’errore strumentale si segnala in primo luogo l’utilizzo di uno strumento di misura starato, vale a dire difettoso, alterato, non calibrato. Un caso esemplare in tal senso è dato da un calibro impiegato in un ambiente a temperatura sensibilmente dissimile da quelle di calibrazione. Per ridurre l’imprecisione dovuta all’utilizzo di uno strumento di misurazione starato, è sufficiente procedere alla ritaratura dello strumento.

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