Un’isola a sud del Borneo

Una grande isola situata a Sud del Borneo, al centro di un grande arcipelago, che vede a Nord Ovest l’isola di Sumatra, ad Est le piccole isole di Bali e di Madura, e a Sud l’isola di Natale, è Giava. L’isola, trovandosi in posizione sud rispetto al Borneo, è circondata a Nord dall’Oceano Pacifico, che prende il nome di Mar di Giava, e a Sud dall’Oceano Indiano. Come il Borneo, Bali, e numerose altre isole dell’arcipelago, Giava ha un’origine vulcanica, che si evince dalla lunga catena montuosa che la attraversa, nella quale sono presenti ben venticinque vulcani ancora in attività, su 121 complessivi. L’isola di Giava fa parte dello Stato dell’Indonesia, la cui capitale, Giacarta, sorge sulla costa Nord Occidentale dell’isola. L’isola a sud del Borneo fu sede di diversi regni indù e buddisti, fortemente influenzati dalla cultura e dalla religione indiana. Il più celebre dei regni indù fu quello di Majapahit, che ancora oggi riveste una forte valenza identitaria. Successivamente l’isola entrò nella sfera di influenza islamica, e a tutt’oggi la maggioranza della popolazione è di fede musulmana. I primi europei a raggiungere l’isola a sud del Borneo furono, nel 1521, i superstiti della spedizione di Ferdinando Magellano, il navigatore portoghese al servizio di Carlo V di Spagna, che cercava una nuova via di collegamento fra l’Atlantico e il Pacifico. Dal XVII in poi, l’isola, come il Borneo e l’intero arcipelago indonesiano, fu oggetto di dispute fra le diverse potenze coloniali. A Giava, a Batlava, l’odierna Giacarta, sorgeva la sede del governo centrale della potente Compagnia Olandese delle Indie Orientali che però, in seguito alla guerra anglo-olandese per Giava, dovette cedere per alcuni anni le proprie prerogative alla Corona Britannica. Dopo il trattato anglo-olandese del 1814 l’isola a sud del Borneo divenne parte del Regno Unito dei Paesi Bassi sino al raggiungimento dell’indipendenza, insieme alle altre isole indonesiane, nel 1949. Nella parte orientale dell’isola sono stati ritrovati numerosi resti fossili di Homo erectus, definito appunto “l’uomo di Giava”, che faceva parte delle popolazioni preistoriche, che circa due milioni di anni fa trovarono nell’isola l’habitat adatto per vivere. 

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