L'antica città greca patria di Talete

L'antica città greca patria di Talete, il filosofo greco più importante tra i savi e considerato dagli antichi come lo scopritore della geometria e il più dotto conoscitore delle stelle, è l’antica città di Mileto. Milèto  fu originariamente una città costiera dell’Asia Minore, all’interno della regione che dagli antichi era chiamata Caria.

L’antica città greca si distinse nel mondo arcaico perché fu sede di una intensissima attività intellettuale, economica e politica. Mileto era collocata in una posizione strategica, sulla costa sud-occidentale dell'attuale Anatolia, sulla cima di un promontorio non distante dalla foce del fiume Meandro, nonché posta all’estremità di una rilevante via carovaniera che metteva in comunicazione la Mesopotamia con le coste del mar Egeo. Nel sesto secolo importanti filosofi quali Talete, Anassimandro ed Ecateo fecero dell’antica città greca la patria della filosofia, delle scienze naturali, ed anche degli studi storiografici. Nel 499 il tiranno di Mileto, Anassagora di Mileto, si ribellò all’egemonia persiana incitando alla rivolta tutto il mondo ionico d'Asia Minore. I Greci d'Asia furono abbattuti a Lade, tuttavia dal punto di vista di Erodoto di Alicarnasso la rivolta fu la causa delle successive guerre persiane. Nel 401 a.C. l’antica città greca patria di Talete tornò sotto l'autorità persiana, ma venne affrancata nel da Alessandro nel 334. Mileto entrò, in qualità di città libera, della provincia romana d'Asia nel 133 a.C.. La città conobbe un ultimo periodo di sviluppo durante l'epoca imperiale.

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