L'effetto che si ha quando un microfono è troppo vicino a un altoparlante

L'effetto che si ha quando un microfono è troppo vicino a un altoparlante, e si produce uno sgradevole fischio che urta i timpani, è chiamato, da un punto di vista tecnico, effetto Larsen. Il fenomeno è chiamato anche feedback acustico o, nel linguaggio comune, ritorno. L'effetto Larsen si ha quando un microfono è troppo vicino a un altoparlante, per cui i suoni emessi vengono captati da un microfono o anche da un semplice pick- up di uno strumento elettrico, e poi rimandati allo stesso altoparlante, con il conseguente fastidioso effetto sonoro. Il principio fu scoperto per primo dal fisico Soren Absalon Larson. Ci sono diversi modi per minimizzare l'effetto Larsen. Ad esempio si possono utilizzare dei microfoni direzionali, oppure un equalizzatore. L'equalizzatore è uno strumento che opera un livellamento delle diverse parti dello spettro delle frequenze audio. Esistono diversi tipi di equalizzatori, sia analogici che digitali. Tutti gli equalizzatori possono regolare la timbrica e l'acustica dei suoni durante fasi diverse. Gli equalizzatori permettono di correggere l'effetto che si ha quando un microfono è troppo vicino a un altoparlante, di modificare il timbro del suono durante la ripresa o nella fase di post-produzione, di creare dei suoni nuovi. Molti musicisti hanno utilizzato volontariamente l'effetto Larsen per creare effetti sonori particolari, specialmente nell'ambito musicale del rock d'avanguardia o di altri generi sperimentali. Fra i musicisti più celebri c'è stato Pete Townshend degli Who, Lou Reed, o i Jefferson Airplane, che utilizzavano le distorsioni per enfatizzare le atmosfere oniriche dei loro brani. Al di là delle scelte stilistiche dei musicisti, l'effetto che si ha quando un microfono è troppo vicino a un altoparlante è un inconveniente tipico dei concerti e degli spettacoli live.

Cercato come:

L'effetto che si ha quando un microfono è troppo vicino a un altoparlante

Categorie: