L'unione dei caratteri nella composizione tipografica

L'unione dei caratteri nella composizione tipografica – procedimento in cui caratteri e bianchi tipografici vengono accostati e sistemati per la riproduzione di un testo – è normalmente designata con il termine logotipia, da cui logotipo. Benché questo stesso termine sia spesso utilizzato come sinonimo di logo – il termine “logo” infatti, non è che la forma abbreviata di “logotipo” ed identifica la scritta che solitamente rappresenta un prodotto, un servizio, un'azienda o un'organizzazione – occorre precisare che, perlomeno nel contesto della composizione tipografica, esso sta ad indicare in primo luogo l'unione di due o più caratteri, cioè di due o più lettere, in un unico pezzo tipografico. Largamente diffusa in passato, al giorno d'oggi la logotipia risulta circoscritta soltanto ad un esiguo numero di nessi, come ff, fi, fl e pochi altri. L'etimologia del termine logotipia, normalmente utilizzata in riferimento all'unione dei caratteri nella composizione tipografica, deriva dal greco lògos, che significa “parola”, e tùpos, che invece significa “lettera”. 

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