Li giudicava Torquemada

Li giudicava Torquemada - ossia il primo, e più importante, inquisitore spagnolo, priore nel convento domenicano della Santa Cruz di Segovia, e in seguito confessore dei Re Cattolici Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona - essi erano i cosiddetti “eretici”. L’Inquisizione spagnola retta da Torquemada fu il tribunale cattolico che operò in Spagna proprio a partire dalla monarchia dei due re spagnoli fautori della Reconquista, ed era posta sotto il controllo degli stessi. L’inquisizione fu appunto la conseguenza della politica di conversione dei musulmani e degli ebrei al Cristianesimo operata da questi sovrani, e giudicava in generale ogni culto estravagante il credo di stato.

Tomás de Torquemada riordinò e soprattutto centralizzò (con le celebri Istructiones) l'istituto dell’Inquisizione spagnola; egli, tramite questo tribunale e presiedendo gli altri inquisitori, giudicava coloro che, facendo parte di una chiesa o confessione religiosa, si facessero ideatori, propugnatori o seguaci di un'eresia. In particolare Torquemada giudicava chi, facendo parte della Chiesa cattolica, negasse ostinatamente, o anche soltanto ponesse in dubbio, taluna delle verità rivelate o dei dogmi del credo cattolico – in poche parole, tutti coloro che venivano ritenuti eretici.

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