Lo sport nato nel secolo passato in Scandinavia che si pratica con una mappa

Lo sport nato nel secolo passato in Scandinavia che si pratica con una mappa, per la precisione con una topografica molto dettagliata in scala ridotta (da 1:4.000 a 1:15.000), e una bussola, porta il nome di orienteering. Questo sport nasce convenzionalmente nel 1919 quando, nei dintorni di Stoccolma, viene organizzata la prima gara ufficiale di orientamento. In realtà le vere origini dell'orienteering risalgono alla fine del secolo precedente, quando in Norvegia, nelle vicinanze di Bergen, viene organizzata una prova di “sci orientamento”. La prima gara internazionale si disputò nel 1932 fra Svezia e Norvegia.

La fondazione dell'International Orienteering Federation, nel maggio 1959 in Svezia, dette poi un notevole contributo allo sviluppo dello sport. Luogo di svolgimento delle gare di orienteering sono i boschi, ma possono essere utilizzati gli ambienti naturali in generale e alle volte si gareggia anche nei centri storici delle grandi città. Un percorso standard consiste nella partenza e nei punti di controllo indicati tramite cerchi (centrati nell'oggetto da trovare) uniti tra loro da linee immaginarie (ogni atleta si fa il percorso da sé) e caratterizzati da numeri che indicano l'ordine di percorrenza, un punto d'arrivo. Una lanterna posta al suolo segnala il posto da visitare. Tutte le lanterne sono numerate, per la verifica dell'esattezza del punto da trovare. 

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