Il maestro di Van Dyck

Il maestro di Van Dyck, il celebre pittore fiammingo nato ad Anversa, in Belgio, il 22 marzo 1599, e morto a Londra il 9 dicembre 1641, fu il maestro del barocco nordico Pieter Paul Rubens. Rubens nacque a Siegen il 28 giugno 1577, e morì ad Anversa nel 1640, l’anno prima del suo allievo Van Dick. Antoon Van Dyck, dopo aver studiato nella sua città natale, partì per un lungo viaggio di formazione culturale e artistica in Italia.Lo stesso itinerario di studio e ricerca già percorso dal maestro di Van Dyck, Rubens. In Italia Rubens studiò i grandi maestri, specialmente di area veneta, come Tiziano, il Veronese e Tintoretto. A Roma poté ammirare i capolavori di Michelangelo, Raffaello e Caravaggio, allargando i suoi orizzonti espressivi. Dopo il ritorno in patria il maestro di Van Dyck, Rubens, ottenne importanti commissioni artistiche e l’ammirazione e l’appoggio di importanti personalità politiche dell’epoca, come il governatore dei paesi bassi meridionali, l’arciduca Alberto. In questo periodo Rubens fonda una sua bottega, dove applica metodi tipici dell’industria, come aveva appreso nel suo viaggio in Italia. Il primo incontro fra Van Dyck e il suo maestro Rubens avvenne intorno al 1615, periodo in cui Antoon Van Dick aveva aperto una sua bottega pittorica. Dopo alcuni anni entrò nella bottega di Rubens, diventato uno dei suoi allievi e collaboratori più importanti. Spesso, infatti, Rubens, il maestro di Van Dyck, trovava i committenti, otteneva gli incarichi e preparava i disegni preparatori dei dipinti. Il suo talentuoso allievo eseguiva di fatto i quadri, fra cui capolavori come Il ritratto di Isabella Brant.

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