Oggetti di ceramica pregiata

Degli oggetti di ceramica pregiata, originariamente realizzati con lo scopo di creare contenitori per l’acqua e in seguito realizzati per rispondere all’esigenza di creare boccali, brocche, coppe, piatti, scodelle e porta-spezie di varie forme e dimensioni da disporre in casa come accessori d’arredo o per rendere omaggio ai potenti signori del passato, sono quelli denominati faentine. Per la precisione, le faentine sono gli oggetti di ceramica pregiata provenienti dalla città romagnola di Faenza, là dove la ceramica vanta una tradizione tanto antica da rendere il toponimo stesso sinonimo di maiolica in molte lingue europee, tra cui l’inglese (faience) e il francese (faïance).

A Faenza, le prime fabbriche dedicate alla produzione di oggetti di ceramica pregiata sorsero già intorno al I secolo a.C. A favorire lo sviluppo di questo tipo di produzione fu soprattutto l’elevata qualità delle argille reperibili presso il vicino fiume Lamone. Questa, unitamente alla posizione strategica della città romagnola, concorsero ad incrementare la fama degli oggetti di ceramica pregiata ivi prodotti. Fu tuttavia nel corso del Rinascimento che a partire da Faenza gli oggetti di ceramica pregiata prodotti presso le fabbriche locali cominciarono ad essere conosciuti ed esportati anche all’estero. Tra gli oggetti di ceramica pregiata tuttora realizzati a Faenza, il “gotto” s’impone senz’altro come il più tipico: si tratta di un bicchiere in maiolica decorato con gli stemmi dei cinque rioni che annualmente si contendono il palio del Niballo.   

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