L’opera verdiana ambientata a Palermo

L’opera verdiana ambientata a Palermo, basata sul libretto di Eugène Scribe e Charles Duveyrier e rappresentata la prima volta all'Opéra di Parigi il 13 Giugno 1855, è intitolata “I Vespri Siciliani”. Si tratta di un'opera in cinque atti ispirata dalla vicenda storica dei Vespri Siciliani. Vespri siciliani è il nome con cui è passata alla storia la rivolta scoppiata in Sicilia, a Palermo, il 30 marzo del 1282, all'ora dei vespri del Lunedì dell'Angelo, che portò alla cacciata degli Angioini dal regno di Sicilia e all’avvento della casa di Aragona. La scintilla della rivolta fu causata dal gesto irriguardoso di un soldato dell’esercito angioino nei confronti di una nobildonna siciliana. Da Palermo i moti di rivolta contro gli angioini, considerati oppressori stranieri, si diffusero in tutta la Sicilia. La ribellione originò le "guerre del Vespro," una serie di guerre per il controllo della Sicilia, che si conclusero definitivamente soltanto con il trattato di Avignone del 1372. L’opera verdiana ambientata a Palermo nacque, quindi, con una forte valenza patriottica e per questo la censura allora vigente in Italia ne vietò la rappresentazione. Dopo la prima a Parigi dove l’opera fu rappresentata con il titolo originale “Les vepres siciliennes”, l'opera fu ribattezzata “Giovanna di Guzman”, e la vicenda trasferita in Portogallo, su libretto di Ettore Caimi. L’opera verdiana ambientata a Palermo fu rappresenta la prima volta in Italia il 26 dicembre 1855 al Teatro Regio di Parma, nella versione del poeta e patriota Arnaldo Fusinato, e al Teatro della Scala di Milano soltanto l’anno successivo, il 4 Febbraio 1856.

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