L’ultimo papa straniero prima di Giovanni Paolo II

L’ultimo papa straniero prima di Giovanni Paolo II, salito al soglio pontificio il 9 gennaio 1522, eletto papa all'unanimità dal collegio cardinalizio, è stato il fiammingo Adriano sesto. Adriano sesto, il cui nome era Adriaan Florenszoon, era nato a Utrecht, 2 marzo 1459 e fu il 218º papa della Chiesa cattolica, e l’ultimo papa straniero prima di Giovanni Paolo II. Adriano sesto, prima di diventare pontefice, studiò filosofia, teologia e diritto canonico a Lovanio e divenne dottore in teologia. Nel  periodo fra il 1491 e il 1507 fu nominato tutore del futuro imperatore Carlo V d’Asburgo. Partecipò ad importanti missioni diplomatiche per la Casa d’Asburgo principalmente in Spagna dove, nel 1516, assunse il titolo di inquisitore generale d'Aragona. Mentre l’imperatore Carlo era ancora minorenne, Adriaan Florenszoon, insieme al cardinale Jimenes, ricevette l’incarico di governatore di Spagna. Il 14 marzo 1518 fu nominato Generale delle inquisizioni riunite di Castiglia e Aragona, carica che ricopriva quando fu eletto papa. Il 9 gennaio 1522 fu eletto papa con il nome di Adriano sesto, aveva sessantatré anni. Il suo pontificato fu caratterizzato da numerosi tentativi di riforme. Adriano sesto cercò di cambiare il sistema di concessione delle indulgenze e delle dispense matrimoniali, ma trovò una forte resistenza da parate dei cardinali della Curia romana. L’ostilità della Curia probabilmente fu uno dei motivi che lo portò ad essere l’ultimo papa straniero prima di Giovanni Paolo II. Il compatto sistema curiale romano cercò infatti di evitare il più possibile influenze esterne troppo riformatrici. Adriano sesto, l’ultimo papa straniero prima di Giovanni Paolo II,  morì a Roma il 14 settembre 1523. 

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