I pensatori Greci della scuola di Crotone

I pensatori Greci della scuola di Crotone, fondata intorno al 530 a.C. da Pitagora, ispirato dalle comunità religiose egiziane e babilonesi, vengono chiamati Pitagorici. La scuola di Crotone univa insieme l'aspetto mistico religioso e l'aspetto politico, dato che alcuni fra i pensatori Greci della scuola di Crotone assunsero, in alcune città dell'Italia meridionale, incarichi di governo. Secondo la leggenda Pitagora chiese un responso all'oracolo del Dio Apollo a Delfi, che gli predisse che Crotone era la città scelta dal dio come sede della sua scuola. Per Pitagora l'universo è un tutto ordinato e armonico. Il principio base dell'armonia è la commisurabilità, quindi il numero. Il pensiero di Pitagora ha avuto enorme importanza per lo sviluppo della scienza occidentale, perché il filosofo greco fu il primo a capire l'efficacia della matematica per descrivere il mondo e i suoi fenomeni. I pensatori Greci della scuola di Crotone furono i primi a comprendere che la Terra era un globo che ruotava, insieme agli altri pianeti, attorno ad un fuoco centrale, che chiamavano altare dell'universo. I Pitagorici interpretavano l'ordine dell'universo come un'armonia di corpi all'interno di  un'unica sfera, che si muovevano secondo uno schema numerico. Tutto l'universo era un insieme di relazioni matematiche. I pensatori Greci della scuola di Crotone ritenevano che i corpi celesti erano separati fra di loro da intervalli armonici, e muovendosi, producessero un suono che chiamavano "l'armonia delle sfere". La crisi della scuola di Crotone fu originata  principalmente da motivi politici: i pitagorici erano sostenitori dei regimi aristocratici e, dopo la rivoluzione democratica del 450 a.C., furono costretti a cercare rifugio nella madrepatria dove i pensatori greci fondarono nuove comunità, come la scuola pitagorica di Fleio, o a Tebe la scuola di Filolao. 

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