Una pianta che vive immersa nell'acqua dolce

Una pianta che vive immersa nell'acqua dolce e che, proprio per questa sua caratteristica biologica, viene spesso erroneamente confusa con un'alga, è la pianta che, nota in Nord America con l'antico nome di Anacharis canadensis, è comunemente indicata anche come Elodea, dal greco elódes, “paludoso”. Originaria dell'America settentrionale, la pianta è stata introdotta in Europa nei primi decenni del XIX secolo. Provvista di fusti carnosi, di colore verde lucido, flessibili, lunghi dai 3 ai 4 centimetri e con un gran numero di minute foglie sessili, la pianta di elodea vive immersa nell'acqua dolce quasi completamente, lasciando emergere in superficie soltanto i suoi fiori. Essa sviluppa le sue radici al contatto con il fango depositato sul fondo di masse d'acqua dolce (fiumi, laghi, stagni, torrenti e ruscelli). Tuttavia, essendo provvista anche di altre radici collocate lungo il fusto, è in grado di vivere anche senza essere ancorata direttamente sul fondo, cioè limitandosi a fluttuare in superficie. La pianta di elodea è popolarmente conosciuta anche come “erbaccia acquatica”, poiché spesso, al pari di una pianta infestante, tende a crescere e a proliferare in modo incontrollato. Occorre però precisare che essa esercita un ruolo fondamentale nell'ecosistema acquatico, poiché oltre a costituire l'habitat di numerosi invertebrati, questa pianta che vive immersa nell'acqua dolce offre anche un riparo ad alcune specie di pesci e anfibi.

 

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