Il più largo punto del fusto di una colonna

Il più largo punto del fusto di una colonna, vale a dire quel lieve ingrossamento della parte centrale della colonna, usato dagli architetti greci e dell'età barocca per ovviare all'effetto ottico che, a una certa distanza, fa apparire una colonna cilindrica più stretta alla metà dell’altezza, porta il nome di entasi. Infatti, come è noto, le colonne non avevano circonferenza costante, ma tendevano a restringersi verso l’alto per conferire un effetto ottico legato al punto di fuga che creasse nell’osservatore l’illusione di un elemento molto più alto e snello.

Quindi esse venivano realizzate con un diametro maggiore alla base del fusto, per poi diminuire verso il collarino ed il capitello. Proprio questo andamento, però provocava nel riguardante, al livello percettivo, l’impressione che il fusto della colonna si restringesse nel punto intermedio, come se avesse margini iperbolici anziché diritti. Di qui l’esigenza di introdurre un punto più largo, di rigonfiamento, alla metà del fusto della colonna, al fine di correggere questa impressione ottica e “raddrizzare” le due iperboli percepite. Questo leggero ingrossamento che si introduceva poco prima della metà della lunghezza della colonna per correggere la percezione data ad un osservatore piuttosto lontano, che la colonna si restringesse di sezione verso la metà, è perciò il più largo punto del fusto di una colonna.

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