I popoli finnici della Russia

I popoli finnici della Russia, i quali, pur avendo antenati in comune con gli abitanti della Finlandia, cionondimeno non possono essere considerati come appartenenti ad un sottogruppo della stessa etnia dei finlandesi, sono propriamente indicati come careliani. Stanziati in Finlandia fin dall’età della pietra, nel corso dell’era vichinga i careliani che vivevano in prossimità del lago Ladoga entrarono in contatto con i popoli finnici dell’ovest. 

Tuttavia, a partire dal XIII secolo, le due etnie hanno subìto decorsi storico-culturali assai differenti: i popoli finnici dell’ovest, di fede luterana, furono inglobati dalla Svezia; diversamente i careliani dell’est, di fede ortodossa, furono inglobati dalla Russia, assumendo nell’immaginario collettivo lo status di popoli finnici della Russia. Pur se originariamente collegati ai finlandesi, i careliani hanno finito per acquisire un’autonomia culturale e linguistica totalmente separata da quella dei popoli finnici in senso stretto. Universalmente etichettati come i popoli finnici della Russia, i careliani sono in genere di media statura, con incarnato chiaro, occhi azzurri e capelli biondi. Si contraddistinguono per l’intraprendenza e l’attaccamento alla natura della loro terra. Essi professano la religione ortodossa e parlano una lingua affine al finlandese, classificata da alcuni linguisti come un dialetto dello stesso e da altri come una lingua del tutto autonoma. 

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