Il profeta ebreo ricordato per le Lamentazioni

Il profeta ebreo ricordato per le lamentazioni, che è stato anche definito il profeta sofferente, autore del Libro delle Lamentazioni, uno dei libri della Bibbia, è il profeta Geremia. Il profeta ebreo è ricordato per le lamentazioni, ma fu autore anche del Libro di Geremia. Il Libro di Geremia è composto da 52 capitoli, e tratta degli argomenti canonici dei profeti biblici, come la dedizione a Dio e il rifiuto delle divinità pagane. Nella Bibbia ebraica il Libro delle Lamentazioni è enumerato tra i megillot, i cinque "rotoli" che si leggono nelle grandi feste ebraiche. Geremia, il profeta ebreo ricordato per le lamentazioni, nei suoi scritti offre importanti notizie relative alla sua vita. Nacque ad Anatot, una cittadina poco distante da Gerusalemme e visse nel periodo fra 627 e il 587 a.C., cioè dall’epoca del re Giosia fino alla caduta di Gerusalemme. Geremia, il profeta ebreo ricordato per le lamentazioni proveniva da un’antica famiglia della casta sacerdotale, era figlio di Helkia, della tribù di Beniamino. Geremia è considerato uno dei quattro grandi profeti d’Israele. Geremia apparteneva alla stirpe dei sacerdoti del tempio di Gerusalemme, e  iniziò la sua opera profetica contro la sua volontà. Geremia infatti fu chiamato da Dio per una missione dolorosissima: doveva profetizzare la rovina di Gerusalemme e del regno davidico di Giuda.  I due libri scritti da Geremia, il profeta ebreo ricordato per le lamentazioni, il Libro di Geremia e il Libro delle Lamentazioni, sono riconosciuti da tutti i canoni vetero-testamentari.

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