Un profondo solco sul fianco dei coni vulcanici

Il profondo solco sul fianco dei coni vulcanici, dall’aspetto di una gola a pareti quasi verticali, attraverso cui si canalizzano e defluiscono le acque dei laghi che facilmente si stabiliscono nelle caldeiras dei vulcani spenti, si chiama barranco. Il barranco è perciò una sorta di canyon che squarcia un fianco del cono vulcanico. L’origine del solco può essere in alcuni casi magmatica: almeno in alcuni casi, infatti, è accertato che all’origine prima del barranco ci sia non un fenomeno erosivo, ma una spaccatura radiale aperta dalla pressione dei magmi; a ogni modo l'erosione delle acque interviene sempre sollecitamente ad allargare e approfondire il solco. Come un gigantesco barranco, ingrandito da scoscendimenti e dall'erosione, viene ad esempio considerato anche l'ampio squarcio aperto sul fianco orientale dell'Etna, la Valle del Bove. All’origine dei barranchi possono esserci anche valanghe di ceneri: molti coni detritici si presentano solcati da un gran numero di valloncelli radiali regolarissimi, solchi si formano a causa di valanghe secche di ceneri (che, nei periodi di pioggia possono mutarsi in colate di fango); un uguale effetto devono avere le acque ruscellanti sulla superficie del cono. Nei coni di scorie, per la maggiore permeabilità del suolo, i solchi si formano più difficilmente e a questo si deve che molti dei coni vulcanici dell'Alvernia hanno conservato quasi intatte le forme originarie, benché i vulcani siano spenti da lunghissimo tempo.

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