Il re di Francia dopo Luigi IX

Il re di Francia dopo Luigi IX – vale a dire dopo il re noto per essere stato santificato ad Orvieto nel 1297 da papa Bonifacio VIII col nome di San Luigi dei Francesi – fu Filippo III di Francia, detto anche Filippo l’Ardito. Primogenito di Luigi IX e di Margherita di Provenza, Filippo III fu re di Francia dal 1270 fino alla morte, avvenuta nel 1285. Contrariamente a quanto si possa credere, costui non ottenne il soprannome di Ardito in virtù del proprio temperamento – che fu al contrario piuttosto timido e insicuro – bensì dal talento dimostrato nel combattimento a cavallo. Già pochi mesi dopo l’incoronazione a re di Francia, avvenuta subito dopo la morte del padre Luigi IX, Filippo potè ereditare dallo zio Alfonso di Poitiers le contee di Pitou, Toulousain e Auvergne. Sollecitato dallo zio Carlo d’Angiò, il re di Francia figlio e successore di Luigi IX dapprima intervenne personalmente a regolare le contese dinastiche di Castiglia, poi interferì negli affari di Germania e quindi, dopo i Vespri Siciliani del 1282, si pose a capo della cosiddetta Crociata Aragonese. L’impresa, comunemente ricordata come ‘l’impresa più ingiusta, inutile e disastrosa mai intrapresa dalla dinastia capetingia’, valse a Filippo III una gravissima umiliazione. Infatti, ritirandosi da Girona al termine di un estenuante assedio, il re di Francia si ammalò, offrendo così ai nemici l’occasione di conseguire una schiacciante vittoria presso Col de Panissars. Filippo morì a Perpignan e fu sepolto a Narbonne. Le sue spoglie sono attualmente conservate presso la Basilica di Saint Denis a Parigi.      virtù del proprio temperamento – che fu al contrario piuttosto timido e insicuro – bensì dal talento dimostrato nel combattimento a cavallo. Già pochi mesi dopo l’incoronazione a re di Francia, avvenuta subito dopo la morte del padre Luigi IX, Filippo potè ereditare dallo zio Alfonso di Poitiers le contee di Pitou, Toulousain e Auvergne. Sollecitato dallo zio Carlo d’Angiò, il re di Francia figlio e successore di Luigi IX dapprima intervenne personalmente a regolare le contese dinastiche di Castiglia, poi interferì negli affari di Germania e quindi, dopo i Vespri Siciliani del 1282, si pose a capo della cosiddetta Crociata Aragonese. L’impresa, comunemente ricordata come ‘l’impresa più ingiusta, inutile e disastrosa mai intrapresa dalla dinastia capetingia’, valse a Filippo III una gravissima umiliazione. Infatti, ritirandosi da Girona al termine di un estenuante assedio, il re di Francia si ammalò, offrendo così ai nemici l’occasione di conseguire una schiacciante vittoria presso Col de Panissars. Filippo morì a Perpignan e fu sepolto a Narbonne. Le sue spoglie sono attualmente conservate presso la Basilica di Saint Denis a Parigi.      

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