Il ricambio della manodopera in un'azienda

Il ricambio della manodopera in un'azienda, da intendersi più precisamente come il flusso di persone in entrata e in uscita in un'azienda, ma anche all'interno di un singolo reparto o divisione dell'azienda stessa, è propriamente indicato come turnover. Il turnover, pur se genericamente inteso come il ricambio della manodopera in un'azienda, può essere di due diversi tipi, rispettivamente definiti come turnover fisiologico e turnover patologico. Quando si parla di turnover fisiologico, il riferimento è al normale ricambio della manodopera che necessariamente si verifica in un'azienda per effetto di eventi abituali, quali pensionamenti, assunzioni e licenziamenti. Al contrario, quando si parla di turnover patologico, il riferimento è ad un ricambio della manodopera dovuto a fenomeni di tipo volontario, per cui un lavoratore decide deliberatamente di lasciare l'azienda a causa di motivi differenti rispetto a quelli precedentemente elencati. Tali motivi possono spesso essere relativi al contesto lavorativo e riguardare pertanto difficoltà nei rapporti con isuperiori, il contenuto vero e proprio del lavoro, ritenuto magari monotono o più genericamente poco stimolante, o infine una scarsa valorizzazione del lavoratore, per cui magari quest'ultimo ritiene che la propria retribuzione non risulti proporzionata alla prestazione svolta. Un basso tasso di ricambio della manodopera in un'azienda è di norma riconducibile a condizioni di lavoro complessivamente positive, quali opportunità di carriera e congrua retribuzione.

 

Cercato come:

Il ricambio della manodopera in un'azienda

Categorie: