La ristampa anastatica di un libro o di una rivista

La ristampa anastatica di un libro o di una rivista, e più precisamente di un libro o di una rivista non più disponibili sul mercato o, per vari motivi, divenuti di difficile reperibilità, viene propriamente definita reprint, dall’inglese to print, “stampare”, in unione con il prefisso riterativo re-, equiparabile all’italino “ri-”. Scopo principale di una ristampa anastatica è quello di ricreare una copia quanto più possibile fedele al testo originale, indipendentemente dal mezzo che viene utilizzato.

Alla luce di ciò, si ha che la ristampa anastatica di un libro o di una rivista presenta un contenuto del tutto identico a quello del libro o della rivista che si riproduce, incluse le note tipografiche (anno, luogo di stampa). Quanto alle note editoriali relative al nuovo editore, esse sono sistemate a parte. Gli unici elementi che in una ristampa anastatica possono eventualmente risultare difformi rispetto al testo originali sono il formato e il tipo di carta utilizzata per la stampa. Originariamente la ristampa anastatica di un libro o di una rivista veniva realizzata per mezzo di una tecnica foto-litografica. Il testo originale veniva fotografato in modo tale da ottenere una matrice costituita da una lastra in pietra naturale. In seguito la pietra è stata rimpiazzata da altri supporti. Attualmente la ristampa anastatica di un libro o di una rivista viene realizzata digitalmente. 

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