La scissione che divise la Chiesa nel 1054

La scissione che divise la Chiesa nel 1054, anno in cui papa Leone IX, tramite i suoi legati, emise la scomunica contro il patriarca di Costantinopoli Michele Cerulario, il quale rispose scomunicando a sua volta il papa, è generalmente nota come Grande Scisma o, specialmente nella storiografia occidentale, come Scisma d'Oriente. Infatti, a seguito di questa doppia scomunica, nel 1054, si ebbe la prima grande scissione che divise la Chiesa. La seconda, avvenuta nel 1517, è rappresentata dalla Riforma Protestante. I prodromi di questo evento eclatante che divise la Chiesa nel 1054 vanno ricercati in un'iniziativa di Michele Cerulario, il quale, nel 1053, ordinò la chiusura delle chiese latine a causa dell'uso del pane azzimo al posto di quello fermentato per l'eucarestia. Tale iniziativa non fu accettata di buon grado da Leone IX, il quale, il 16 luglio 1054, si rese artefice del gesto che per la prima volta divise la Chiesa. Tramite il cardinale latino Umberto di Silvacandida, egli fece depositare sull'altare della basilica di Santa Sofia una bolla contenente la scomunica contro Michele e i suoi sostenitori. Michele, per parte sua, emise la scomunica contro Umberto di Silvacandida e gli altri legati giunti con lui a Costantinopoli. Dalla doppia scomunica scaturì la scissione che, per la prima volta nella storia della cristianità, divise la Chiesa, dando luogo alla Chiesa cattolica occidentale da una parte e alla Chiesa ortodossa orientale dall'altra. 

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