Lo scrittore che è ritenuto il massimo poeta latino prima di Virgilio

Lo scrittore che è ritenuto il massimo poeta latino prima di Virgilio, nonché perfino un precursore di Lucilio, in quanto artefice di versi satirici che sono pervenuti a noi in forma di frammenti sparsi, è Quintus Ennius, noto ai più con il nome di Ennio. Nato nel 239 a.C. a Rudiae, antica città messapica situata in prossimità dell'attuale Lecce, Ennio è ritenuto uno dei padri della letteratura latina, nonché il massimo poeta latino prima di Virgilio. Gli Annales, l'opera cui Ennio deve la maggior parte della propria fama di poeta latino, furono composti oltre due secoli prima dell'Eneide e, perlomeno fino alla stesura del poema di Virgilio, avvenuta tra il 29 e il 19 a.C., costituirono l'unico vero poema nazionale del popolo romano. Il motivo per cui gli Annales hanno reso Ennio il massimo poeta latino prima di Virgilio, risiede nella finalità stessa dell'opera, tesa a narrare anno per anno la storia di Roma, dalla fondazione, avvenuta nell'VIII secolo a.C., fino al 171 a.C., vale a dire fino a due anni prima della morte del poeta, avvenuta nel 169 a.C. Assai più estesa dell'Eneide di Virgilio, l'opera di Ennio si articolava in 18 libri, ripartiti in tre gruppi da sei detti esadi. Tuttavia, dei 30.000 versi originali, ne sopravvivono oggi soltanto 600. Alla stessa maniera di Virgilio, anche Ennio fece riferimento al modello greco per la stesura del proprio capolavoro.  

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