Lo scultore che scolpì il San Luca ora nel Museo dell'Opera del Duomo di Firenze

Lo scultore che scolpì il San Luca, ora nel Museo dell'Opera del Duomo di Firenze, dove sono raccolte opere d'arte provenienti dal complesso sacro del Duomo di Firenze, del Battistero e del Campanile di Giotto, è stato Nanni di Banco. Nanni di Banco era il nomignolo di Giovanni di Antonio di Banco, uno scultore fiorentino nato fra il 1380 e il 1390 e morto a Firenze nel 1421. Era figlio di Antonio di Banco, scultore della fabbrica del Duomo di Firenze, e si formò nel gruppo di scultori fiorentini che lavoravano nel cantiere di Santa Maria del Fiore. Nel 1405 entrò a far parte dell'Arte dei Maestri di Pietra e Legname e costituì una società con Donatello. Lo scultore Nanni di Banco scolpì il San Luca fra il 1408 e il 1413. La statua dell’evangelista era collocata nella seconda delle due nicchie a sinistra del portale maggiore nella facciata incompiuta di Santa Maria del Fiore. L’opera faceva parte di una serie di statue che abbellivano le quattro grandi nicchie a fianco del portale, il San Giovanni di Donatello, il San Matteo di Bernardo Ciuffagni e il San Marco di Niccolò di Pietro Lamberti. Negli anni compresi fra il 1407 e il 1408 lo scultore scolpì il Profetino per la Porta della Mandorla, e fra il 1408 e il 1413 il San Luca, conservato ora nel Museo dell'Opera del Duomo. Osservando l’opera si può notare che la statua è stata realizzata seguendo il profilo della nicchia dove era collocata. Le membra dell’evangelista sono allungate in modo che le proporzioni sarebbero risultate corrette anche osservando la statua dal basso.

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