La sede Mondadori alle porte di Milano

La sede della Mondadori alle porte di Milano è una rilevantissima opera architettonica edificata nel 1968 nella località di Segrate, su progetto dell’architetto brasiliano Oscar Niemeyer. A partire dagli anni a metà del Novecento, i dipendenti della Mondadori aumentarono notevolmente di numero, rendendo quindi necessario programmare  e costruire una nuova sede che corrispondesse alle nuove esigenze. Per la casa editrice era molto importante trovare un sito adatto e che si trovasse alle porte di Milano, e questo venne individuato a Segrate, un piccolo comune dell’hinterland milanese, facilmente raggiungibile sia dall’aeroporto di Linate, sia dalla rete autostradale. Niemeyer, dopo aver progettato l’avveniristica capitale del Brasile, Brasilia, aveva attraversato un momento difficile nel suo paese, a causa delle particolari contingenze politiche, che lo avevano portato a trasferirsi a Parigi, e a viaggiare e a lavorare in giro per il mondo. Oltre alla sede della Mondadori alle porte di Milano, Niemeyer nello stesso periodo progettò anche le sedi di altre importanti industrie italiane: la sede della Fata, società metalmeccanica del Gruppo Finmeccanica, a Pianezza, e la sede delle storiche Cartiere Burgo a San Mauro Torinese. La sede della Mondadori a Segrate, rimane probabilmente l’opera più rappresentativa realizzata in Italia dall’architetto brasiliano. Il magnifico complesso architettonico è costituito da tre diversi elementi: un grande corpo centrale a cinque piani, che ospita gli uffici e le redazioni della Mondadori, dal quale paiono fuoriuscire  due corpi più bassi e flessuosi, che si specchiano nell’acqua. La grande distesa d’acqua, un lago artificiale di ventimila metri quadri, è elemento integrante del complesso architettonico. Lo stile della costruzione è caratterizzato dalla presenza delle grandi arcate, un elemento ricorrente nell’architettura di Niemeyer, come la planimetria irregolare che segue le ondulazioni del terreno. La sede della Mondadori alle porte di Milano, inoltre, è circondata da un grande parco creato dal paesaggista Pietro Porcinai, parte essenziale del complesso. L’idea del proprietario Giorgio Mondadori per la nuova sede della casa editrice era quella di realizzare un luogo in cui gli spazi chiusi e quelli aperti si integrassero, per creare un ambiente di lavoro armonioso e sereno, secondo gli ideali e le aspettative degli anni in cui l’opera venne concepita. 

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