La sequenza di più azioni per il raggiungimento dell’obiettivo nel linguaggio giornalistico

La sequenza di più azioni per il raggiungimento dell’obiettivo, nel linguaggio giornalistico, viene spesso definita con il vocabolo composto anglosassone roadmap. La sequenza di più azioni viene organizzata in un progetto dettagliato, scandito a tappe come una tabella di marcia, roadmap, appunto. In inglese, roadmap vuol dire, letteralmente, tabella di marcia. La roadmap è comunemente intesa come una sequenza temporale di azioni attraverso la quale ci si aspetta di raggiungere un obiettivo. Un esempio esplicativo può essere la Road map for peace, cioè la "tabella di marcia per la pace", un piano ideato da quattro enti internazionali, gli Stati Uniti, l'Unione europea, la Russia e le Nazioni Unite per risolvere il conflitto israelo-palestinese, presentato nel 2002 dall’allora Presidente degli Stati Uniti George W. Bush. La Road Map comprendeva tre fasi per il raggiungimento dell'obiettivo di raggiungere la pace. Un altro esempio è stata la road map ideata dall'Unione Africana per trovare una soluzione al conflitto iniziato nel 2011 in Libia. Oltre che nel linguaggio giornalistico il termine roadmap definisce la sequenza di più azioni per il raggiungimento dell’obiettivo anche in altri ambiti, ad esempio quello scientifico o tecnologico. Spesso, infatti, il termine roadmap definisce il piano di sviluppo di prodotti o tecnologie innovative. La redazione di una roadmap permette infatti di definire i punti essenziali per il raggiungimento degli obiettivi, iniziando dall’individuazione dei bisogni e delle tecnologie da utilizzare o creare per il loro raggiungimento. La roadmap poi deve fornire un quadro di riferimento, il più possibile preciso e dettagliato, in modo da  pianificare e coordinare tutti le azioni necessarie per il raggiungimento dell’obiettivo.

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