I sottomarini che nell'ultima guerra attaccavano i convogli che dagli USA rifornivano l'Europa

I sottomarini che nell'ultima guerra attaccavano I convogli che dagli USA rifornivano l'Europa erano quelli utilizzati dalla marina tedesca, fin dalla prima guerra mondiale, indicati con il termine tedesco “Unterseeboot”, che letteralmente vuol dire “battello sottomarino”.
Questi battelli sottomarini sono noti perlopiù nella loro abbreviazione, utilizzata in tedesco per indicare genericamente i sottomarini, di U-Boot, ma anche nella variante in lingua inglese di U-Boat.
Gli obiettivi principali delle campagne degli U-Boot nell'ultima guerra erano quelli di attaccare i convogli che dagli USA rifornivano l'Europa, non escludendo però anche i convogli provenienti dal Canada.
Questi obiettivi furono analoghi a quelli delle campagne praticate dalla marina tedesca durante la Prima Guerra Mondiale.
Durante l'ultima guerra gli U-boot furono i principali protagonisti della Battaglia dell'Atlantico Nord orientale, una delle principali battaglie marine della Seconda Guerra Mondiale che durò fino al suo termine.
Fin dall'inizio infatti i sommergibili tedeschi furono estremamente efficaci nella distruzione di convogli che dagli USA rifornivano l'Europa e soltanto il miglioramento nella tattica dei convogli, l'introduzione di sonar e bombe di profondità e la decifrazione del Codice Enigma che veniva utilizzato dai tedeschi (grazie  all'intervento di Marian Rejewski e Alan Turing ed alla realizzazione di “Bomba”, un calcolatore per la decrittazione), permisero agli alleati di opporsi efficacemente agli U-boat.
Alla fine della guerra la flotta degli U-boat subì delle privazioni davvero pesanti, perdendo 789 unità e circa 30000 marinai.

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